Perché regaliamo gioielli a quelli che amiamo

Perché regalare è uno dei modi più antichi per esprimere amore? Una riflessione sulle parole che usiamo, sui gesti che scegliamo e sugli oggetti che ci aiutano a dare forma a ciò che sentiamo.

Le parole spesso raccontano le nostre vite più di quanto immaginiamo. Se ci fermiamo ad ascoltarle, ci mostrano come gli esseri umani abbiamo imparato a prenderci cura, a creare legami, a dare forma a ciò che non si vede. San Valentino, nel suo senso più profondo, non riguarda oggetti o rituali: riguarda il modo in cui rendiamo visibile l’amore.

Donare rende l’amore visibile

Primo piano di mani che tengono tante piccole scatole regalo colorate, su uno sfondo sfocato. Donare un gioiello come gesto di intenzione e scelta

Dal punto di vista etimologico, un presente è qualcosa che si pone davanti a qualcuno (praesentare). Un dono è qualcosa che si offre liberamente (giefan). In origine, nessuna di queste parole indicava il valore, il lusso o l’oggetto in sé: indicavano l’atto.
L'amore al contrario, è invisibile. Lo si sente intensamente, ma non lo si può vedere se non viene espresso. In tutte le culture e in ogni epoca, gli esseri umani abbbiamo cercato modi per dare forma all’amore, renderlo comprensibile e condivisibile. Donare qualcosa è uno dei gesti più immediati per dire: ho pensato a te, ti ho scelto, ho agito per te!
Ecco perché le parole contano: dal punto di vista linguistico, un dono non parla di possesso, ma di intenzione e di presenza. La parola amore non è mai stata solo un’emozione. Nel linguaggio e nella vita, amare implica essere legato a qualcuno di cui siamo responsabili e ci prendiamo cura; al di là del sentimento scegliamo di agire e anche di rimanere. Donare diventa uno dei modi più semplici per trasformare un sentimento in gesto.

Oro, tempo e legami

Dettaglio di gioiello artigianale composto di Sottili anelli d'oro che s'intrecciano di cui pende un ciondolo a forma di cuore, materia che resiste al tempo, sullo sfondo sfocato di occhi.

Nelle diverse culture, l’amore ha spesso trovato espressione in oggetti pensati per durare nel tempo. L’oro, ad esempio, ha sempre avuto un significato che va oltre la bellezza o la rarità. Non arrugginisce, non si consuma, resiste al tempo. Molto prima di rappresentare la ricchezza, rappresentava la permanenza. Quando si dona l’oro, si afferma silenziosamente: questo sentimento non è passeggero, l'oro riflette il tipo di amore che desideriamo: stabile, resistente, capace di rompere barriere, anche quella temporale. Quando un dono è realizzato in oro, linguaggio, materia ed emozione si incontrano: l’atto del donare, il sentimento dell’amore, il desiderio di continuità. Tutto racconta la stessa verità, senza bisogno di parole.

Donare anche a noi stessi

Anello in argento con incisa la parola 'HERE' tenuto nel palmo di una mano, simbolo di presenza e connessione

L’amore non prende sempre le stesse direzioni. A volte scegliamo di fare un dono a noi stessi, anche questo è amore! Celebrare un traguardo, riconoscere un percorso, onorare ciò che abbiamo costruito è un modo per dirci: mi vedo, do valore a ciò che sono e a ciò che ho vissuto. Non è eccesso, è cura. Un promemoria che intenzione e presenza contano anche verso di noi. In questo senso, essere il proprio San Valentino è profondamente umano. Significa riconoscere il proprio valore, con la stessa delicatezza che di solito, riserviamo solo agli altri.

Forse è per questo che doniamo quando amiamo: non perché gli oggetti sostituiscano i sentimenti, ma perché ci aiutano a esprimerli. Perché l’amore vuole essere visto. Perché l’intenzione cerca una forma. Perché donare è il modo in cui diciamo: conti agli altri e anche a no stesi. E per quello, a volte, un oggetto piccolo può custodire un significato molto grande.

Questo è lo spirito della gioielleria artigianale: creazioni nate da tempo, cura e intenzione, pensate per portare significato ben oltre il momento in cui vengono donate.

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