La bellezza è nei dettagli: gioielli senza tempo, disegnati con cura e realizzati con maestria
Guardando un gioiello finito, è difficile immaginare tutto il lavoro che c’è dietro. Vi portiamo nel nostro laboratorio per raccontarvi i piccoli gesti e le scelte che danno forma alla collezione On a Roll.
Tutto comincia da un modello in cera
Prima di diventare gioielli, le forme geometriche di On a Roll sono piccoli modelli in cera. Nel video li riconoscete dal colore blu: sono appena usciti dalla nostra stampante 3D e hanno ancora tutti i supporti necessari a tenerli ancorati alla piattaforma durante la stampa. Il modello nasce dalla fabbricazione digitale, ma già in questa prima fase entra in gioco il lavoro manuale. I modelli sono grezzi e, prima di passare alla fusione, dobbiamo liberarli con cura da ogni supporto, fino a ottenere la forma che diventerà gioiello.
Dalla cera all’oro Fairmined 9 carati
I pezzi che vedete nel video sono realizzati in oro Fairmined 9 carati. Per la fusione, i modelli in cera vengono collegati a una struttura ramificata, chiamata albero di fusione, che riunisce tutti i pezzi da produrre. Ci ritroviamo così con nuovi attacchi da rimuovere, questa volta in metallo. È il momento di tornare al banco: sullo stocco di legno, consumato da anni di lavoro, appoggiamo i pezzi e iniziamo a liberarli da ciò che non farà parte del gioiello.
Seghetto e lime: ogni movimento conta
Nelle riprese si vedono il seghetto e le lime al lavoro, da vicino. Sono strumenti che richiedono attenzione e misura: ogni taglio, ogni passata porta via un po’ d’oro, e il materiale tolto non si può semplicemente rimettere al suo posto. Bisogna quindi eliminare gli attacchi senza intaccare la forma. Nelle geometrie aperte di On a Roll, anche una piccola imprecisione può cambiare uno spigolo, alterare un angolo o togliere equilibrio all’insieme. Si procede poco alla volta, controllando continuamente il lavoro.
L’esperienza si vede nei piccoli gesti
Ci sono gesti che, guardando il video, possono sembrare scontati: tenere fermo un pezzo così piccolo, girarlo tra le dita per raggiungere un punto nascosto, trovare l’inclinazione giusta della lima. È proprio lì, però, che si riconosce l’esperienza. La presa deve essere sicura e lasciare spazio all’utensile; la lima deve arrivare dove serve senza rovinare la superficie vicina o arrotondare uno spigolo che deve rimanere netto. La precisione del gioiello finito nasce anche da questi accorgimenti, ripetuti con pazienza per tutta la lavorazione.
Anche la polvere è preziosa
Tagliando e limando si producono polvere e limatura d’oro, che raccogliamo con cura. Conserviamo tutto in un barattolo e, quando è pieno, lo portiamo in raffineria: qui l’oro viene recuperato, separato dagli altri materiali e affinato. Ci viene poi restituito sotto forma di un lingotto d’oro fino 999. Anche raccogliere ciò che rimane sul banco fa parte del nostro lavoro: sono piccole quantità che, giorno dopo giorno, tornano a essere una risorsa preziosa.
Gli ultimi passaggi: la finitura e la lucidatura
Quando abbiamo finito di tagliare e limare, passiamo alle superfici. Cominciamo con la carta vetrata a grana grossa e passiamo gradualmente a grane sempre più fini, poi proseguiamo con la burattatura e completiamo la lucidatura con spazzole e paste lucidanti. Sono passaggi diversi, da eseguire mantenendo intatti gli angoli e gli spigoli definiti nelle fasi precedenti. A poco a poco scompaiono i segni degli utensili e il gioiello acquista il suo aspetto finale: la superficie dell’oro mette in risalto le linee e i vuoti che caratterizzano la collezione.

Piccole geometrie, tanto lavoro a mano
Nelle ultime immagini del video non c’è più traccia dei supporti e degli attacchi di fusione. Restano le forme di On a Roll, pronte a diventare orecchini e ciondoli per collane. Guardando le loro linee pulite, è difficile immaginare tutti i passaggi necessari per arrivare fin lì: la stampa in cera, la fusione, il seghetto, le lime, la lucidatura. Eppure, in ogni pezzo c’è tutto questo lavoro. Lo si ritrova nella precisione di un angolo, nel profilo di uno spigolo e nel modo in cui la luce cambia mentre il gioiello si muove.





















